Tricholoma secondo colore
Tricholomi bianchi:
• Esempio: Tricholoma album, che ha un cappello bianco, spesso con toni grigi o sporchi.
• Molte specie bianche sono considerate non commestibili o addirittura tossiche.
2. Tricholomi grigi:
• Esempio: Tricholoma scalpturatum e Tricholoma terreum. Questi funghi hanno un cappello grigio, spesso con sfumature più scure o più chiare.
• Alcuni sono commestibili, come il Tricholoma terreum, sebbene con cautela.
3. Tricholomi gialli:
• Esempio: Tricholoma equestre (ora chiamato Tricholoma flavovirens). Ha un cappello giallo-verdastro.
• Questa specie è stata a lungo considerata commestibile, ma è ora associata a intossicazioni gravi (sindrome rabdomiolitica).
4. Tricholomi bruni:
• Esempio: Tricholoma portentosum (detto anche “moretta”), che ha un cappello marrone scuro con sfumature grigie.
• Alcuni di questi sono considerati commestibili, come il Tricholoma portentosum.
5. Tricholomi verdi:
• Esempio: Tricholoma sejunctum, con cappello verde-oliva e sfumature giallognole.
• Alcune di queste specie non sono considerate commestibili.
6. Tricholomi rossastri:
• Esempio: Tricholoma orirubens, che presenta un cappello con sfumature rossastre o rosa, a volte miste a grigio.
• Molti sono non commestibili.
Questa suddivisione per colore è utile, ma è importante ricordare che non è sufficiente per identificare con sicurezza le specie. Altri fattori come l’habitat, la forma del gambo, il tipo di lamelle e l’odore sono necessari per una corretta identificazione, specialmente dato che alcune specie possono essere tossiche.
