Il genere Armillaria comprende un gruppo di funghi basidiomiceti appartenenti alla famiglia Physalacriaceae, noti soprattutto per il loro ruolo di parassiti e saprotrofi su numerose specie arboree. Alcune specie di Armillaria sono responsabili di gravi patologie forestali e agrarie, comunemente conosciute come “marciume radicale da Armillaria”.
Caratteristiche generali
- Cappello: da convesso a disteso, spesso con squame più scure su fondo bruno, ocra o giallastro. Superficie asciutta o leggermente vischiosa.
- Lamelle: adnate o decorrenti, di colore chiaro, che imbruniscono con l’età.
- Gambo: tipicamente dotato di un anello membranoso, a volte persistente, più scuro nella parte bassa. In alcune specie presenta rizomorfe nerastre che si sviluppano nel terreno o sotto la corteccia.
- Sporata: bianca.
- Odore: tenue, a volte dolciastro o fungino.
- Habitat: su ceppaie, tronchi morti o piante viventi, spesso in cespi numerosi.
- Ecologia: saprotrofa e parassita.
Distribuzione
Il genere Armillaria è cosmopolita e presente in tutti i continenti, con preferenza per ambienti temperati e freschi. In Europa è comune in boschi di latifoglie e conifere.
Specie principali in Europa
- Armillaria mellea
- La più nota, parassita aggressiva di molte latifoglie e conifere.
- Cresce in cespi su legno vivo o morto.
- Presente anello, rizomorfe nerastre ben sviluppate.
- Commestibile da cotta, ma va evitata da soggetti sensibili.
- Sindrome: sindrome gastrointestinale, se consumata cruda o poco cotta.
- Armillaria gallica
- Meno aggressiva, spesso saprotrofa.
- Rizomorfe meno sviluppate, crescita più sparsa.
- Cappello spesso più carnoso, con colori bruno-rosati.
- Commestibile da cotta, ma di scarso valore.
- Armillaria ostoyae
- Parassita su conifere, responsabile di gravi danni nei rimboschimenti.
- Rizomorfe abbondanti e anello ben visibile.
- Colorazione più scura.
- Commestibile da cotta, ma poco apprezzata.
- Armillaria tabescens
- Priva di anello (carattere distintivo).
- Cresce spesso su latifoglie.
- Meno aggressiva come patogeno.
- Commestibile, ma talvolta indigesta.
Patogenicità
Alcune specie di Armillaria, soprattutto A. mellea e A. ostoyae, sono patogeni radicicoli molto aggressivi e possono uccidere alberi adulti. Le infezioni iniziano tramite rizomorfe che penetrano le radici, causando marciume e necrosi. La pianta colpita mostra disseccamento fogliare, riduzione della crescita e infine morte.
Identificazione micologica
La distinzione tra le specie di Armillaria è complessa e spesso richiede:
- osservazione microscopica (dimensioni delle spore, presenza di cistidi),
- studio delle rizomorfe,
- analisi molecolari (sequenziamento del DNA),
- test di accoppiamento tra ceppi per confermare la specie in laboratorio.