Armillaria Genere 🍄

Il genere Armillaria comprende un gruppo di funghi basidiomiceti appartenenti alla famiglia Physalacriaceae, noti soprattutto per il loro ruolo di parassiti e saprotrofi su numerose specie arboree. Alcune specie di Armillaria sono responsabili di gravi patologie forestali e agrarie, comunemente conosciute come “marciume radicale da Armillaria”.

Caratteristiche generali

  • Cappello: da convesso a disteso, spesso con squame più scure su fondo bruno, ocra o giallastro. Superficie asciutta o leggermente vischiosa.
  • Lamelle: adnate o decorrenti, di colore chiaro, che imbruniscono con l’età.
  • Gambo: tipicamente dotato di un anello membranoso, a volte persistente, più scuro nella parte bassa. In alcune specie presenta rizomorfe nerastre che si sviluppano nel terreno o sotto la corteccia.
  • Sporata: bianca.
  • Odore: tenue, a volte dolciastro o fungino.
  • Habitat: su ceppaie, tronchi morti o piante viventi, spesso in cespi numerosi.
  • Ecologia: saprotrofa e parassita.

Distribuzione

 

Il genere Armillaria è cosmopolita e presente in tutti i continenti, con preferenza per ambienti temperati e freschi. In Europa è comune in boschi di latifoglie e conifere.

Specie principali in Europa

  1. Armillaria mellea
    • La più nota, parassita aggressiva di molte latifoglie e conifere.
    • Cresce in cespi su legno vivo o morto.
    • Presente anello, rizomorfe nerastre ben sviluppate.
    • Commestibile da cotta, ma va evitata da soggetti sensibili.
    • Sindrome: sindrome gastrointestinale, se consumata cruda o poco cotta.
  2. Armillaria gallica
    • Meno aggressiva, spesso saprotrofa.
    • Rizomorfe meno sviluppate, crescita più sparsa.
    • Cappello spesso più carnoso, con colori bruno-rosati.
    • Commestibile da cotta, ma di scarso valore.
  3. Armillaria ostoyae
    • Parassita su conifere, responsabile di gravi danni nei rimboschimenti.
    • Rizomorfe abbondanti e anello ben visibile.
    • Colorazione più scura.
    • Commestibile da cotta, ma poco apprezzata.
  4. Armillaria tabescens
    • Priva di anello (carattere distintivo).
    • Cresce spesso su latifoglie.
    • Meno aggressiva come patogeno.
    • Commestibile, ma talvolta indigesta.

Patogenicità

 

Alcune specie di Armillaria, soprattutto A. mellea e A. ostoyae, sono patogeni radicicoli molto aggressivi e possono uccidere alberi adulti. Le infezioni iniziano tramite rizomorfe che penetrano le radici, causando marciume e necrosi. La pianta colpita mostra disseccamento fogliare, riduzione della crescita e infine morte.

Identificazione micologica

 

La distinzione tra le specie di Armillaria è complessa e spesso richiede:

  • osservazione microscopica (dimensioni delle spore, presenza di cistidi),
  • studio delle rizomorfe,
  • analisi molecolari (sequenziamento del DNA),
  • test di accoppiamento tra ceppi per confermare la specie in laboratorio.

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