Funghi di scarso valore alimentare in Italia
Funghi di scarso valore alimentare in Italia
1. Russula emetica – Amara e piccante, non tossica ma provoca nausea.
2. Russula fellea – Sapore amaro, sconsigliata per il consumo.
3. Lactarius rufus – Piccante e amaro, non appetibile.
4. Lactarius pyrogalus – Molto amaro, di scarso valore gastronomico.
5. Lactarius uvidus – Sapore forte e acre.
6. Clitocybe nebularis – Sebbene non tossico, può essere indigesto per molte persone.
7. Paxillus involutus – Non tossico, ma può causare reazioni se consumato ripetutamente.
8. Scleroderma verrucosum – Falso tartufo, non commestibile per la durezza.
9. Hypholoma fasciculare – Molto amaro, non tossico ma immangiabile.
10. Tricholoma sulphureum – Odore di zolfo e sapore sgradevole.
11. Peziza badia – Fungo gelatinoso, non tossico ma privo di sapore.
12. Tremella foliacea – Fungo gelatinoso, non tossico ma senza valore gastronomico.
13. Lepista inversa – Consistenza legnosa e privo di sapore.
14. Mycena pura – Odore di ravanello molto forte, non adatto alla cucina.
15. Collybia dryophila – Fungo legnoso, non tossico ma di scarso valore culinario.
Questo elenco riunisce specie comuni in Italia, che, pur essendo sicure da toccare e manipolare, non sono raccomandate per il consumo alimentare a causa delle loro caratteristiche organolettiche sgradevoli.