Caloboletus calopus Tox SGI BVDT

Caloboletus calopus pori gialli, con reticolo sul gambo; sa di colla.

l Caloboletus calopus, è un fungo appartenente alla famiglia delle Boletaceae. Questo fungo è noto per la sua tossicità da crudo e il caratteristico gambo vivacemente colorato, che lo rende facilmente riconoscibile. Nonostante il suo aspetto attraente, non è commestibile a causa del sapore amaro e della sua tossicità.

Descrizione:

Cappello: Il cappello ha un diametro che può variare dai 5 ai 15 cm, di forma emisferica nei giovani esemplari, diventa convesso con l’età. La superficie del cappello è liscia e vellutata, di colore marrone chiaro, che può assumere tonalità più scure con l’invecchiamento. In condizioni di umidità, la superficie può diventare leggermente viscida.

Tubuli e Pori: I tubuli sotto il cappello sono di colore giallo-verdastro e si scuriscono con l’età. I pori sono inizialmente gialli, ma diventano di colore verde oliva man mano che il fungo matura. Al tocco, i pori tendono a virare al blu, caratteristica comune a molte specie di boleti.

Gambo: Il gambo è cilindrico, ingrossato alla base, e presenta una colorazione vivace. La parte superiore è di colore giallo, mentre la parte inferiore assume una tonalità rosso carminio. Il gambo è decorato da un reticolo ben visibile, particolarmente nella parte superiore, che è di colore rosso acceso.

Carne: La carne del Caloboletus calopus è di colore giallastro, e vira velocemente al blu quando viene tagliata o maneggiata. Ha un odore non particolarmente significativo, ma il sapore è fortemente amaro, anche in piccoli assaggi, il che lo rende immediatamente riconoscibile.

Sporata: La sporata è di colore olivastro, tipica dei boleti.

Habitat:

Il Caloboletus calopus è un fungo micorrizico, che vive in simbiosi con latifoglie e conifere. Cresce prevalentemente in boschi di querce, faggi e castagni, ma può trovarsi anche sotto abeti e pini. Predilige suoli acidi e cresce soprattutto in estate e autunno. È presente in gran parte dell’Europa, inclusa l’Italia, e anche in Nord America.

Commestibilità:

Il Caloboletus calopus è non commestibile a causa del suo sapore estremamente amaro e della tossicità. Anche se alcune fonti indicano che una lunga cottura potrebbe ridurre la tossicità, rimane sconsigliato il consumo, poiché può causare disturbi gastrointestinali come nausea, vomito e diarrea.

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